P.A.- Pubblica Amministrazione
Il 30 luglio del 2010 il Ministro Brunetta ha firmato una direttiva (la n. 10) che ha come oggetto la “programmazione della formazione delle amministrazioni pubbliche”, obbligatoria per le amministrazioni centrali dello Stato, gli enti pubblici non economici nazionali e le autorità indipendenti.
La direttiva sottolinea alcuni aspetti del tutto condivisibili sul valore strategico del capitale umano e della sua formazione, come ad esempio quando sostiene che: “La formazione è, peraltro, una dimensione costante e fondamentale del lavoro e uno strumento essenziale nella gestione delle risorse umane. Tutte le organizzazioni, per gestire il cambiamento e garantire un’elevata qualità di prodotti e servizi, devono oggi fondarsi sulla conoscenza e sullo sviluppo delle competenze.”
Alle dichiarazioni , tuttavia, si oppone la realtà quando pensiamo al DL 78/10 (quello sulla finanza pubblica) che gela gli entusiasmi, tagliando del 50% (sì proprio della metà) la spesa delle amministrazioni pubbliche per la formazione.
Per migliorare e valutare le performances delle strutture pubbliche e delle risorse umane impiegate si impone l’esigenza di individuare strade alternative per poter rispondere adeguatamente alla previsione della direttiva Brunetta senza incorrere nelle sanzioni previste dalla manovra economica in caso di inosservanza del taglio del 50% delle spese dedicate alla formazione e rispettare quanto previsto dal Decreto 150.
E' possibile trovare la soluzione nelle “….modalità informali e non strutturate nei termini della formazione…”, progettando ed attuando interventi organizzativi di reingegnerizzazione dei processi lavorativi interni che, utilizzando forme di tutoring e coaching, possano sviluppare le competenze delle risorse umane in una ottica di processo di empowerment organizzativo con la realizzazione di determinati cambiamenti all’interno dei sistemi organizzativi, al fine di rendere tali spazi luoghi di crescita, nei quali le persone siano valorizzate per le proprie risorse e potenzialità.
Tale metodologia, progettata da Trend Solutions appositamente per favorire il cambiamento all’interno delle amministrazioni pubbliche, consente di utilizzare nuove forme di gestione delle risorse umane favorendo la loro evoluzione senza sottrarre il loro impiego nelle attività lavorative.
La condivisione dei vertici politici ed amministrativi sono, naturalmente, presupposto imprescindibile per la corretta utilizzazione della metodologia e per la assicurazione del raggiungimento degli obiettivi definiti in fase di start up.
I laboratori di sviluppo (o comunicazione) organizzativo
Obiettivi:
1. Il rafforzamento delle competenze degli operatori attraverso la logica “dell’imparare facendo”;
2. La valorizzazione delle prestazioni individuali come quelle del lavoro di gruppo
3. La creazione e/o l’implementazione dei flussi informativi e di scambi esperenziali tra gli operatori che favoriscano lo sviluppo di una cultura estensiva delle competenze all’interno dei sistemi organizzativi.
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